Il taccuino di Paolo Fontanelli (in tempo reale dalla Camera)
L'Italia fuori dal mondiale ... elimina anche l'ostruzionismo parlamentare. E la condotta propagandistica dell'IdV
Aggiornamento ore 19
La lunga seduta della Camera si è avviata alla conclusione nel tardo pomeriggio. Subito dopo la partita, l'ostruzionismo è svanita e ciò conferma il sospetto sulla condotta esclusivamente propagandistica dell'Idv. Pensate un po': oggi la tribuna era piena di giornalisti con gli occhi puntati sui deputati per vedere se facevano il loro dovere o se, invece, preferivano la partita. Proprio gli stessi giornalisti che si affacciano assai raramente ad ascoltare il dibattito in aula, sono del tutto refrattari al confronto sui contenuti e che invece si ammucchiano a raccogliere dichiarazioni, commenti e dietrologie nel grande corridoio chiamato transatlantico. Oggi la possibilità di fare un po' di ''sputtanamento'' dei "politici" tirava parecchio e a qualcuno, evidentemente, l'idea piaceva. Chissà ...
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Il taccuino di Paolo Fontanelli
Da Pomigliano al welfare, passando per l'Alta Versilia: tre questioni per il futuro dell'Italia
Il fine settimana che si è concluso ieri ci ha lasciato, insieme all'attesa -poi delusa- per la partita dell'Italia, alcuni problemi che terranno banco anche nei prossimi giorni. Mi riferisco ovviamente a Pomigliano e alla manovra economica. Temi di cui ha parlato con efficacia Bersani nella manifestazione di sabato a Roma. E' un primo passo per vedere se riusciamo a creare la sensibilizzazione e la mobilitazione necessaria per sostenere l'azione di contrasto e di cambiamento nelle politiche anticrisi, spostando il carico dai settori sociali più deboli a quelli più ricchi e per dare ossigeno allo sviluppo. Nei prossimi giorni avremo iniziative importanti in questo senso. In primo luogo la manifestazione dei sindaci convocata dall'ANCI per mercoledì nella capitale. Speriamo che una reazione più incisiva sulla manovra decolli al più presto dando sostanza alla diffusa ...
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Il taccuino di Paolo Fontanelli
La crisi, la manovra economica e le reazioni nel Paese ...
Scrivo in viaggio di ritorno dopo che i lavori sul disegno di legge "autonomie locali" sono stati aggiornati a martedì pomeriggio. Stamani abbiamo discusso e votato una decina di articoli. Ne mancano ancora ventuno. Oddio! Dire discusso è un po' troppo. Ci sono stati diversi interventi nostri, delle opposizioni, e due brevi risposte del ministro Calderoli. Ma la maggioranza non parla, vota. E per ora vincono loro. Sul merito la sostanza è sempre quella di cui ho già parlato. In più c'è stato un ritorno del tema "aboliamo le Province", ma tutto sul piano propagandistico senza concrete proposte alternative. E pensare che a Pisa è San Ranieri.....
Comunque se la notizia del giorno è ancora Berlusconi che le spara grosse (siamo tutti spiati, non c'è democrazia) mi sembra che stia crescendo nel paese ...
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Il taccuino di Paolo Fontanelli
Della manovra economica e del riordino degli enti locali. Dei Cie, della casa a Pisa e di certe polemiche forzate ...
Ieri due appuntamenti romani. Il primo un seminario sulle riforme istituzionali promosso da Luciano Violante con la partecipazione di una ventina di costituzionalisti. Il confronto serviva a mettere a punto una proposta di rilancio dei valori costituzionali per contrastare gli attacchi di Berlusconi, ma anche le insidie che vengono da una difesa immobile delle inefficienze del sistema democratico. Ho seguito i lavori commentandoli con Cuperlo. C'è una buona base di partenza. Vedremo... Poi, nel tardo pomeriggio, è iniziata il dibattito generale in aula sul disegno di legge per il riordino degli Enti Locali in attuazione dell'articolo 118 della Costituzione. A me hanno dato la parola alle 20.35, quando era appena iniziata la partita dell'Italia. Dopo di me erano programmati altri cinque interventi. Io ho parlato per quindici minuti (quelli previsti) e ho motivato il giudizio negativo del Pd per l'approccio minimalista, scarsamente riformatore e poco autonomistico ...
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Il taccuino di Paolo Fontanelli
Il Paese delle sceneggiate
Ieri non ho trovato il tempo per scrivere mentre invece avrei voluto raccontare qualcosa della giornata parlamentare. Lo faccio ora, brevemente, perché alcune cose è assai difficile trovarle nell'informazione quotidiana. Stamani, giustamente, tutti i giornali parlano del gravissimo provvedimento sulle intercettazioni approvato ieri al Senato. Si tratta di una grave lesione alla democrazia, sia sul piano delle limitazioni alle indagini giudiziarie e sia su quello della libertà d'informazione. Ora la battaglia si sposta alla Camera e nel Paese. Speriamo che lo sciopero indetto dai giornalisti faccia riflettere almeno un pezzo della maggioranza parlamentare. Nelle stesse ore in cui al Senato veniva attuata questa forzatura alla Camera la maggioranza era costretta ad una rapida marcia indietro su un progetto di legge molto negativo in materia di sanità. Il contenuto partiva dal "governo clinico", cioè dall'idea di indicare alcuni principi ...
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Il taccuino di Paolo Fontanelli
Di chi ciarla di federalismo e mastica centralismo ... E di quella sinistra con la memoria corta che regalò il Paese al centro-destra
La giornata parlamentare di ieri ha avuto un momento di grande tensione nel tardo pomeriggio quando in aula è passata la pregiudiziale, proposta e sostenuta dalle opposizioni, volta a bloccare il decreto legge del governo per sanare una serie di abusi edilizi in Campania. Ciò è avvenuto perché un significativo numero di deputati della maggioranza è rientrato in aula in ritardo, forse non voluto, e non ha fatto in tempo a votare. Allora se la sono presa con la Rosy Bindi che in quel momento presiedeva l'assemblea, rea di non aver aspettato i ritardatari. Ne è scaturita una discussione molto aspra, con la maggioranza che chiedeva inutilmente di ripetere la votazione, cosa che, invece, è esplicitamente impedita dal regolamento parlamentare. Dunque la serata si è conclusa in un clima di confusione che comunque non può oscurare il merito positivo di un voto che ha fermato un provvedimento indecente nato da promesse fatte nella ...
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Il taccuino di Paolo Fontanelli
Bravo Napolitano ... e grande il galeone di Pisa sulle acque di Genova.
Scrivo da lontano con una certa carenza d informazioni. Solo quelle essenziali. Approfittando dall'invito al volo inaugurale della Ryanair Pisa-Rodi, organizzato per ragioni promozionali, dopo aver partecipato agli incontri con le autorità sono rimasto per qualche giorno nel Dodecanneso. Visto che anche i lavori della Camera, questa settimana, sono ridotti a un solo giorno a causa della concomitanza con la festa del 2 giugno mi sono preso un po' di svago. Comunque questo nuovo volo è un'ottima opportunità per chi ama la Grecia e il mare: come potete immaginare, infatti, i greci che qui vivono soprattutto di turismo, hanno manifestato un forte interesse. Anche il gemellaggio tra Pisa e Rodi ha dato il suo contributo.
Allora solo due notazioni. Ha fatto bene Napolitano a sollevare il problema della mancata partecipazione dei Ministri della Lega alla celebrazione della festa della Repubblica. In Italia ci sono troppe sottovalutazioni dei rischi per l'unità ...
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Il taccuino di Paolo Fontanelli
Piazza Vittorio Emanuele, finalmente il parcheggio ...
Ieri sono andato alla inaugurazione del parcheggio sotterraneo in Piazza Vittorio Emanuele. Era arrivato l'invito dal Comune e il Sindaco me lo ha ricordato la sera prima. Non potevo esimermi. Quell'opera, inizita diversi anni orsono, doveva essere completata ben prima della fine del mio mandato. E' il frutto della prima esperienza di finanza di progetto sul nostro territorio: il comune fa il progetto e il bando di gara senza mettere un euro e chi vince realizza l'opera e poi rientra con la gestione del parcheggio in convenzione per un determinato numero di anni. La ditta che vinse la gara è seria e ha esperienza nel ramo. Però ci sono stati intoppi, dai reperti della guerra a quelli archeologici fino a alcuni errori nella realizzazione, che hanno prolungato i tempi di anni. Ampliando il disagio per la città provocato da un cantiere nel cuore de traffico cittadino. Per queste ragioni questo parcheggio era stato denominato il "buco nero" dell'Amministrazione ...
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Il taccuino di Paolo Fontanelli
Del merito in politica e dei webleader fasulli
Mentre guardo o ascolto Ballarò per cercare di capire meglio le prime informazioni sulla manovra economica mi viene da scrivere alcune riflessioni sparse, di cose lette o sentite negli ultimi giorni. Comincio dalle notizie più fresche e grottesche. La prima: l'idea di spostare l'apertura dell'anno scolastico al primo di ottobre allo scopo di favorire il turismo. Si può approndire leggendo gli articoli di Francesco Merlo su Repubblica e di Irene Tinagli su La Stampa (entrambi in allegato). La proposta viene da un senatore del Pdl che non so chi sia, ma non mi sorprende più di tanto perché di cose strane se ne vedono tante anche da queste parti (intendo dire nelle aule parlamentari). Invece quello che è davvero sorprendente è l'apertura di credito verso questa proposta fatta subito dal Ministro Gelmini. E mi astengo da qualsiasi apprezzamento.
La seconda l'ho letta su Europa. Mario Adinolfi rivela che sul sondaggio ...
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Il taccuino di Paolo Fontanelli
L'Inter vince la Champions e all'Assemblea Nazionale del Pd prevale lo spirito unitario. Quasi tutto bene .. a parte gli equivoci distinguo di Rifondazione&C sull'aggressione a Filippeschi
Scrivo di domenica pomeriggio, con calma e senza più l'attesa di ieri, anche durante l'assemblea nazionale del Pd, per la finale di Madrid. Comunque la giornata di oggi è buona perché si assapora piano piano la soddisfazione per la vittoria dell'Inter e, per quanto mi riguarda, per niente disturbata dalla decisione di Mourinho di lasciare la guida della squadra. Anzi, devo dire che le motivazioni date da lui nelle interviste del dopo partita ni sono sembrate intelligenti, logiche, dettate dalla passione per le sfide. Quindi non ha guastato nessuna festa, come hanno detto taluni che la festa proprio non riescono a mandarla giù, ma semmai ha lasciato la voglia di provarci di nuovo anche senza di lui. Ed ecco che oggi il "magnifico" capitano Zanetti, dall'alto dei suoi 36 anni (l'equivalente di un sessantacinquenne in politica), dichiara che la squadra interista "è un gruppo affiatato che ha ancora voglia di vincere". ...
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