Il taccuino di Paolo Fontanelli
Alla direzione nazionale niente scontri e divisioni. Cronaca di una ''non notizia''?
Scrivo di ritorno dalla riunione della direzione nazionale del Pd. E' stato un momento molto positivo: tranquillo, forse anche troppo, e con assai meno tensione delle riunioni precedenti. Ciò non significa, però, che sia mancato il dibattito: anzi, le richieste d'intervento sono state talmente numerose che, nonostante il limite dei cinque minuti per ciascun iscritto a parlare, non è stato possibile dare spazio a tutti coloro che sarebbero voluti intervenire ... incluso il sottoscritto.
Un po' mi dispiace perché avrei voluto sviluppare ulteriormente il ragionamento sulla crisi di credibilità della politica emersa con la crescita dell'area del non-voto, un tema comunque già sviscerato nella relazione di Bersani e in molti altri interventi. Tuttavia la discussione è stata buona e ha visto una larga condivisione sull'introduzione di Bersani, soprattutto per quel che concerne sle indicazioni e le proposte da portare avanti. ...
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Il taccuino di Paolo Fontanelli
Un progetto di cambiamento, radicato fra la gente ... questo sì, sarebbe davvero ''qualcosa di nuovo''
Mentre scrivo mi raggiungono i risultati dei ballottaggi. Il primo è di grande soddisfazione: abbiamo vinto a Pietrasanta e torniamo alla guida del Comune dopo dieci anni. Una bella conferma per la Toscana. Poi ho saputo delle conferme, come centrosinistra, alla guida dei Comuni di Macerata e Matera e delle sconfitte a Mantova e Vibo Valentia. Per Mantova è un grande dispiacere perché era una delle ultime roccaforti in Lombardia. Eppure il voto alle liste di centrosinistra è ancora maggioritario e al primo turno era emerso lo scarto negativo del candidato sindaco, peraltro in carica, rispetto alla coalizione. Fatti come questo fanno riflettere. Anche a Matera abbiamo sofferto e vinto di poco perché, mi dicono, il candidato era sbagliato, individuato sulla base degli equilibri interni al Pd e mentre al primo turno il centrosinistra ha superato alla grande il 55% lui è arrivato al 49%. Ora ce l'abbiamo fatta per 150 voti. Nel caso di Mantova la ragione principale, a detta di tanti, è ...
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Il taccuino di Paolo Fontanelli
Se più di un astenuto su due ha volutamente scelto di non votare ... allora c'è di che riflettere per tutti
Stamani riprendono i lavori parlamentari. Prima in commissione e poi in aula. Non sono in discussione provvedimenti di particolare rilievo mentre è stata messa all'odg la mozione presentata dal nostro gruppo sull'immigrazione e sulla cittadinanza. Ma non ho notizie, per ora, sullo svolgimento dei lavori.
In treno oltre alla lettura dei giornali ho pensato alle cose da dire, sul voto regionale, nell'assemblea comunale pisana di domani sera. Come ho già commentato credo che il tema principale della riflessione sia quello dell'astensionismo. E' il non voto che ha determinato i risultati delle elezioni poiché tutti i partiti hanno raccolto, in voti reali e non in percentuali, meno consensi di un anno fa. Ciò che ha fatto la differenza, alla fine, è stato il grado di fedeltà degli elettori della Lega e dell'IdV che si sono recati ai seggi più degli altri. Soprattutto di quelli del Pdl e del Pd. Ed è proprio ...
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Il taccuino di Paolo Fontanelli
Renzi, il volto nuovo ... che si fa pubblicità a spese del Pd
Scrivo dopo la mezzanotte del 1 aprile appena rientrato da una riunione. Sono uscito di casa che alla 7 c'era Renzi che pontificava sul Pd. Sono rientrato e da Vespa c'è Renzi che voleva pontificare sul Pd ma si è fatto incastrare in una discussione volta a demolire Bersani e tutto il gruppo dirigente del Pd. Già ieri il giovane sindaco di Firenze era entrato nella discussione sul Pd e sulla "sconfitta" elettorale con una intervista al Corriere in cui accusava di "viltà" Zingaretti e altri. Non è dato sapere se queste presenze sono sollecitate da Renzi e dal suo attivissimo staff comunicativo, oppure richieste dai mezzi di comunicazione. Però è evidente il risultato: il volto nuovo funziona per rilanciare la divisione e la confusione nel Pd. Io sono d'accordo con il commento di Gregorio e con la lettera di Zingaretti che riporto in allegato. Credo che ora abbiamo bisogno di una discussione seria, ...
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Il taccuino di Paolo Fontanelli
A Pisa il Pd si conferma sui livelli delle Europee 2009, ma non c'è stato l'incremento medio realizzato negli altri comuni della Provincia
Ieri mattina ho fatto in tempo a partecipare alla cerimonia per i 95 anni di Pietro Ingrao. Un omaggio dovuto. Ma chi l'avrebbe detto trent'anni fa, ho pensato, che a presiedere un simile appuntamento fosse un uomo di destra, di origini fasciste, come Gianfranco Fini. Però l'attuale Presidente della Camera ha ricordato un episodio della presidenza di Ingrao, tra il 77 e il 79, che non conoscevo. Allora fu invitata la commissione esteri della Camera ad una visita in Unione Sovietica, ma quando i sovietici videro che nella commissione c'era Mirko Tremaglia del Msi chiesero la sua sostituzione. Ma Ingrao rispose con fermezza che o andavano tutti o nessuno, difendendo decisamente il ruolo e il pluralismo del Parlamento e dei parlamentari. Poi la cerimonia è proseguita con la lectio magistralis di Mario Tronti su "Persona e politica" e chi vuole può leggerla in allegato. Le presenze erano davvero tante e importanti a cominciare da quella del Presidente ...
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Il taccuino di Paolo Fontanelli
E adesso non ci sono più alibi ...
Leggo i risultati elettorali e i commenti in treno. Stamani riprendono i lavori della Camera: prima in commissione e poi in aula. Ci sarà quindi l'opportunità di sentire le opinioni dei parlamentari delle diverse realtà regionali. La mia prima impressione sul voto toscano e pisano l'ho consegnata alla dichiarazione inviata ai giornali ieri sera e riportata sul sito. Ma è evidente che ci sarà bisogno di un approfondimento sulla base di una analisi più dettagliata del voto locale. Ribadisco solo la grande soddisfazione per il risultato di Enrico Rossi e manifesto invece l'insoddisfazione per aver eletto a Pisa solo due consiglieri del Pd: resta fuori Fabiana Angiolini e ciò crea un serio dispiacere perché priva il Pd pisano di una presenza utile e avviene in un quadro assai limitato di donne elette in consiglio regionale. Si tratta di un esito che impegna ancora di più Rossi nella composizione paritaria, di genere, ...
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Il taccuino di Paolo Fontanelli
Elezioni regionali, l'astensionismo è un favore a Berlusconi
Ci siamo. Domani e lunedì si vota. La campagna elettorale ufficiale si è chiusa ieri notte. Qualcuno ha visto, si dice, il candidato della sinistra più radicale coprire i manifesti del candidato della sinistra meno radicale. Chissà se è vero, e se l'illuminazione di Sant'Ermete era proprio al meglio. Ma è molto peggio ciò che è accaduto nella giornata odierna: prima l'ordigno incendiario spedito per posta alla Lega a Milano e esploso tra le mani di un postino e, poi, l'annuncio di un proiettile inviato per in busta a Berlusconi. Ebbene qualcosa c'era da aspettarsi. Qualcosa che servisse a rafforzare l'immagine di un governo perseguitato e sotto l'assalto degli oppositori mentre il Presidente del Consiglio occupa tutti i telegiornali per fare propaganda elettorale. Vengono in mente i tempi in cui il capo del governo, per rispetto del ruolo istituzionale, manteneva una certa distanza dal conflitto elettorale, ...
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Il taccuino di Paolo Fontanelli
Cie, rigassificatore e termovalorizzatori: Rifondazione mette già in discussione il programma che ha appena sottoscritto?
Comincio segnalando ancora una volta la rubrica di Gramellini. Leggetela (in allegato). E' uno dei migliori commenti al discorso dell'uomo più bugiardo d'Italia che, in assenza di altri miracoli fiscali da promettere, si improvvisa guaritore e debellatore del cancro. Viene da ridere. E' evidente che è iniziata la fase della decadenza. Tuttavia, come ha detto qualcuno, l'indebolimento di un premier populista che ha ancora tanto potere può portare anche a brutte sorprese. E il forsennato attacco alla magistratura e alla Costituzione in nome del presidenzialismo ne è una dimostrazione. Quindi all'erta. E soprattutto facciamo il massimo per dare un segnale di inversione di tendenza nelle elezioni di domenica prossima. Torno invece su alcuni temi dell'ultimo taccuino, che ha ricevuto alcuni commenti strani. Poiché nessuno aveva rivendicato un successo di partecipazione alle iniziative con Martini non si comprende la logica di tale ...
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Il taccuino di Paolo Fontanelli
No a Rifondazione nella giunta regionale se non cambia posizione sulle vicende locali
Ieri sera, alle 18 e alle 21, abbiamo fatto due iniziative elettorali: la prima a Porta a Mare e la seconda nei quartieri di San Marco e San Giusto con la partecipazione di Cluaudio Martini. La presenza era nella media delle assemblee del Pd e sicuramente lì non c'era nessun elettore da conquistare. Però queste cose servono per motivare la mobilitazione degli ultimi giorni di campagna elettorale. Che, per il momento, è ancora molto fredda. Non c'è attenzione, non se ne parla, al di là delle esibizioni di muscoli delle manifestazioni di piazza. E ancora meno si parla del merito delle elezioni regionali. Tutto ciò è fonte di preoccupazione, soprattutto per la possibile crescita dell'astensionismo. E' difficile valutare se i messaggi elettorali improntati ad una forte personalizzazione delle candidature aiutano l'interesse e la partecipazione. Ho qualche dubbio. Tra l'altro, come ricordava anche Martini, ci può ...
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Il taccuino di Paolo Fontanelli
La ''smemorata'' maremmana: viene a Pisa, si ''dimentica'' degli alluvionati di Natale ... E delle promesse non mantenute da Bertolaso&C
Con i lavori di oggi, mercoledì, i lavori parlamentari chiudono fino a dopo le elezioni regionali del 28 e 29 marzo. Siamo riconvocati per il 30. Ora tutti a fare campagna elettorale. Però la giornata si è chiusa in modo interessante. Infatti, su iniziativa del Pd, l'aula è stata impegnata in una discussione sulla crisi. Lo chiedevamo da tempo. Sono state illustrate le mozioni, poi ha replicato il governo attraverso il ministro Tremonti e infine le dichiarazioni di voto. E' arrivato anche Berlusconi. Hanno parlato, tra gli altri, Casini, Di Pietro, Cicchitto e, per noi, Bersani. C'era la diretta Tv. Spero che sia stata vista da molti. Bersani è stato davvero bravo e consiglio chi non l'ha sentito di andare sul sito della Camera a vedere il video dell'intervento. Fra l'altro alla sua battuta finale, in cui invitava il premier a fare meno telefonate per annullare le trasmissioni televisive- semmai usi il telecomando per cambiare ...
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