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La compattezza del PD contro l'inquinamento mafioso nelle scadenze elettorali e i subbugli interni al centrodestra
ORE 18.30 Oggi in aula stiamo discutendo una proposta di legge d'iniziativa parlamentare intitolata "disposizioni concernenti il divieto di svolgimento di propaganda elettorale per le persone sottoposte a misure di prevenzione". E' evidente il tema dell'intreccio politica- mafie-criminalità organizzata. Il testo è uscito in modo condiviso dalle commissioni interessate. Tuttavia provate a immaginare le reazioni di tanti parlamentari del centrodestra. Non sembrano molto felici e si sono sperticati in applausi agli interventi che invocavano il garantismo, tanto che è dovuta intervenire la Presidente della commissione giustizia, Giulia Bongiorno, per spiegare la bontà delle norme previste.
E' quasi paradossale: una parte della maggioranza cerca di convincere l'altra parte, che resiste e rimprovera la Bongiorno per aver abbandonato lo "spirito" della sua difesa processuale di Giulio Andreotti. Sono curioso di vedere come finirà. Noi ovviamente siamo compatti nel sostenere norme rigorose contro l'inquinamento mafioso nelle scadenze elettorali.
Ore 20.30 La mia curiosità è durata poco. Non potendo rischiare una brutta figura il Pdl si è allineato subito. Nella dichiarazione di voto la sua rappresentante ha confuso la parola votiamo "costretti" poi corretta con "convinti". Però dopo hanno votato a favore degli emendamenti. Solo nel voto finale una parte non piccola di deputati del Pdl ha votato contro o si è astenuta. Tutti gli altri a favore. Nell'IdV c'era qualche assenza di troppo. Comunque bene. E ora forza nerazzurri!






