03/03/2010In tempo reale
''Misure urgenti per gli enti locali e le regioni'': il governo mette la fiducia. Per la 28esima volta dall'inizio della legislatura
Due ore fa il governo ha messo la fiducia sul decreto legge intitolato "Misure urgenti per gli enti locali e per le Regioni". Non ci sono ragioni d'urgenza né di scadenza dei termini. Il solo motivo che è possibile considerare è la paura della maggioranza, che non si sente sicura nell'affrontare il voto sugli emendamenti. Evidentemente le divisioni sono più profonde di ciò che si vede. I contenuti del provvedimento sono essenzialmente propagandistici. Si tratta di una estrapolazione di norme già contenute nel disegno di legge sul riordino del sistema delle autonomie locali, la cosiddetta "Carta delle Autonomie". Le norme principali riguardano la riduzione del numero dei consiglieri comunali e provinciali e degli assessori e la soppressione dei direttori generali e dei difensori civici (con qualche eccezione). Poi si è aggiunta anche l'abolizione degli ATO. Il tutto in un quadro confuso, ambiguo sulle funzioni e sulle responsabilità, dettato solo dalla voglia di dire che hanno "tagliato migliaia di poltrone". Comunque del merito ne riparleremo, mentre ora bisogna sottolineare che ancora una volta siamo di fronte ad un atto, la 28esima fiducia, che agisce nella direzione del progressivo svuotamento del ruolo del parlamento, e anche delle prerogative del Presidente della Repubblica poiché i decreti entrano alle Camere in un modo e ne escono in un altro.






