29/07/2010In tempo reale dalla Camera
PdL, lo scontro si fa duro: finiani scomunicati ...
E' mezzanotte e sono appena rientrato dalla Camera. Stasera il Presidente del Gruppo Pd Franceschini ci aveva invitati presso la sede del gruppo per un brindisi di saluto pre-feriale. E mentre eravamo lì sono arrivate le notizie della scomunica di Berlusconi nei confronti di Fini e dei finiani. Lo scontro si fa duro e stupisce l'ignoranza istituzionale del premier, evidentemente accecato dall'arroganza, che non sa distinguere fra ruoli politici e ruoli istituzionali. Infatti non esiste l'istituto della sfiducia per la carica di Presidente della Camera. Tuttavia emerge una situazione preoccupante e grave dal punto di vista politico, accompagnata da una crisi della maggioranza. Forse non l'ha buttata di fuori Bersani, nel suo intervento di ieri, a dire che è iniziato il declino di Berlusconi e si apre una fase nuova, di transizione. Comunque domani vedremo. Intanto è stata decisa una convocazione straordinaria del gruppo Pd alle 8.30 di domattina per discutere delle iniziative da prendere. Buona notte.
Sono ancora in corso le votazioni per il CSM. Ma in aula e nel transatlantico tiene banco la situazione nel Pdl. Le ultime voci dicono che i finiani hanno già raccolto le firme per costituire un gruppo autonomo. Per farlo ci vogliono più di venti deputati. Sembra una risposta a Berlusconi che aveva fatto sapere che con Fini ci sono non più di dieci parlamentari. Poi continuano i boatos, già diffusi ieri, di un prossimo e ravvicinato intervento del premier dai contenuti forti. Qualcuno ipotizza il ritiro della legge sulle intercettazioni condito con un attacco alla magistratura e al Parlamento che non lo fa lavorare. Comunque l'attesa è destinata ad avere qualche risposta nnella riunione dei capigruppo prevista per le ore 18. Vedremo.
Alle 14 sono iniziate le votazioni per gli otto nembri del CSM. Per primi cominciano i senatori. I due gruppi parlamentari del Pd si sono riuniti in seduta comune stamani mattina per decidere le due proposte del Pd. Le indicazioni sono quelle dell'avvocato Calvi e del professor Giostra. Sono state approvate con quattro voti contrari e sei astensioni. Per quanto riguarda la questione del vice-presidente non è compito del Parlamento decidere e votare. E il CSM che sceglie e vota. Si tratterà di vedere che tipo di alleanze e di candidature vengono fuori in quella sede. La candidatura di Vietti, di cui si parla sulla stampa, sembra essere l'unica in grado di raccogliere più consensi del candidato del centrodestra Marini. Comunque vedremo,
tutto è possibile. Ma non decidono i deputati. Non so dire se per fortuna o purtroppo.






