30/07/2010In tempo reale camera
La crisi del PdL prolunga l'agenda parlamentare: da martedì di nuovo al lavoro in aula
Dopo la riunione dei capigruppo il Pdl è venuto a più miti consigli e ha rinunciato a forzare i tempi per chiudere tutto stasera ed evitare la chiamata di Berlusconi in Parlamento. La Camera è riconvocata per la prossima settimana. Bersani, Franceschini e la Finocchiaro sono andati dal Presidente della Repubblica. Le notizie dal campo del centrodestra sono di una situazione in movimento. Appena poche settimane fa nessuno pensava che la vicenda politica potesse riaprirsi così presto, vista la robusta maggioranza berlusconiana.
Invece.... Forse uno zampino ce lo ha messo anche il discorso di Bersani, quando ha detto che in caso di crisi politica le elezioni non sono obbligatorie e si può pensare ad una fase di transizione utile almeno per cambiare la legge elettorale. Questo ragionamento ha aperto qualche spazio in più ai dissidenti finiani. Comunque ora dobbiamo tornare martedì. L'hai voluta la bicicletta, ora pedala !
Poco fa Fini ha tenuto la sua conferenza stampa. Ha replicato a Berlusconi e ha detto che i suoi non escono dalla maggioranza ma giudicheranno i provvedimenti di volta in volta. Si tratta di un esplicito indebolimento del governo, ferma restando la smania di elezioni anticipate di Silvio Bossi. Fra pochi minuti riprenderanno i lavori d'aula. La voce che circola è che di fronte alla nostra richiesta di non chiudere per ferie la Camera, sostenuta da una robusta minaccia di ostruzionismo sul decreto, ma di riconvocarla la prossima settimana per sentire il premier, la maggioranza si stia orientando per evitare il braccio di ferro. Proprio in questo momento è stato annunciata la costituzione di un nuovo gruppo parlamentare che si chiama "Futuro e libertà"di oltre trenta deputati finiani. Le cose si fanno interessanti.
Stamani, all'inizio della seduta in aula, Bersani ha posto il problema della crisi politica strisciante che sta dietro lo scontro Berlusconi-Fini e ha chiesto che il Presidente del consiglio venga in Parlamento a spiegare la situazione. Il Pdl ha reagito con nervosismo sostenendo che non ce n'è bisogno perchè sono cose loro. Tuttavia per oggi è annunciata una conferenza stampa di Fini e forse ci sarà la formalizzazione della nascita di un nuovo gruppo parlamentare. Noi abbiamo deciso di utilizzare gli strumenti regolamentari per impedire che oggi finiscano i lavori e tutti in ferie, senza colpo ferire, come vorrebbero Berlusconi e i suoi. In discussione ci sono due decreti legge e vedremo come va a finire. Comunque è evidente che si è aperta una fase nuova, così come è evidente il tentativo di Berlusconi e Bossi di creare le condizioni per andare a elezioni anticipate con l'attuale legge elettorale. L'idea è quella che anche con il 39/40% dei voti possono ottenere una maggioranza numerica sicura, senza più rompiscatole, in grado anche di eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Il
tutto sulla base di una campagna condotta in nome del plebiscitarismo e dell'antipolitica, contro la democrazia parlamentare. Si tratta del sovversivismo interpretato con efficacia da Berlusconi in questi anni. Di queste cose si è discusso nell'assemblea del gruppo. Oggi vedremo con quali conseguenti iniziative.






